La corruzione nelle leggi

Le leggi sono create per combattere la corruzione. Ma nei nostri tempi vi è il singolare fenomeno di leggi che, o a causa della loro imprecisione formale, o a causa dell’intreccio esistente tra norma, legge e princìpi equiordinati e gerarchici (che si riferiscono allo stesso argomento), presentano aperture interpretative ed applicative che disattendono l’interesse generale e fanno sorgere attività corruttive. In questo modo si favoriscono gli interessi particolari di alcuni, con violazione del principio di eguaglianza.
La corruzione nelle leggi è un fenomeno multiforme, e proprio per questo è difficile da individuare, ed ancora più difficile limitare od estirpare. Ma anche nel campo del diritto, ad ogni azione corrisponde una reazione eguale e contraria, e la stessa deformazione delle leggi che determinano la corruzione, ha in sé la possibilità di un riequilibrio, di un ritorno a quell’eguaglianza che la corruzione nelle leggi aveva fatto quasi scomparire dal mondo del diritto.
La presente opera considera le strade giuridiche per individuare ed eliminare queste leggi che contengono in sé i primi germi della corruzione, e per interpretarle in modo che le positive finalità delle leggi possano essere realizzate.

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