Manuale di diritto di famiglia

A partire dagli anni 2000 la distinzione tra coniugi e conviventi ha perso definitivamente rilevanza. Tra l’altro, qualunque convivente può creare un’unione affettiva più durature e più stabile di chi è sposato.

Famiglie formate da persone tra di loro sposate, o non sposate, o che vorrebbero farlo in attesa che il legislatore disciplini le unioni tra persone dello stesso sesso, hanno assunto la medesima importanza giuridica, pur mantenendo caratteri diversi.

Tale direzione è confermata dalla nuova disciplina sui figli, i quali hanno perso la tradizionale distinzione tra figli legittimi e figli naturali, per qualificarsi unicamente e semplicemente come figli.

Anche le norme che disciplinano i rapporti con i questi ultimi si rivolgono indifferentemente ai genitori e trovano applicazione anche quando la vita familiare termina con il divorzio dei coniugi o con la separazione dei partner.

Richiamati i mutamenti sociali intervenuti, ogni approfondimento sulla famiglia e sul matrimonio (cap. 1), sia esso civile (cap. 2), cattolico o acattolico (cap. 3), sugli effetti personali e patrimoniali che ne derivano (cap. 4), sulla crisi dello stesso (cap. 5) e riguardo ai figli (cap. 6) sono sempre preceduti da un caso pratico tratto dalla giurisprudenza che dà maggior spessore alle norme giuridiche sottostanti.

Compra subito Anteprima Aggiornamenti

Attenzione!

Devi eseguire il login per visualizzare il PDF in anteprima di questo libro.

×

Attenzione!

Devi eseguire il login per visualizzare gli aggiornamenti di questo libro.

×

Login

Registrati al sito