Possesso e rito possessorio

La tutela del potere di fatto del possessore sulla cosa è assicurata dall’ordinamento mediante apposite azioni.
Tali azioni sono solitamente indicate come “possessorie”; in questo modo si tengono distinte da quelle “petitorie”, il cui esercizio resta invece preordinato alla tutela di diritti reali.
ueste ultime, pongono a loro presupposto la necessaria prova del diritto. Aspetto, peraltro, di non immediata definizione, essendo lungo e, talvolta, di non facile momento il soddisfacimento dell’onere probatorio; quelle possessorie, dal canto loro, fondano sul fatto concreto costituito dal possesso o sul fatto dello spoglio consumato. In ciò si legge nelle azioni possessorie un grado di maggiore “scorrevolezza”.
l volume compie un “percorso” tra le azioni previste dall’impianto delle norme sostanziali e processuali a tutela del possesso, preceduto da un inquadramento necessario della figura del possesso, quale istituto ordinamentale e poi proseguito con la trattazione dell’azione di reintegrazione (anche contro l’acquirente consapevole dello spoglio); l’azione di manutenzione e, quindi, la domanda di reintegrazione e di manutenzione nel possesso; la domanda di provvedimento possessorio nel corso dello svolgimento del giudizio petitorio; infine, il divieto di proposizione del giudizio petitorio.

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